“Altra grande soddisfazione il timbro pieno, vasto di Anna Pirozzi, che si spande per tutta la sala. Riesce a gestire una voce di notevole caratura con estrema facilità nel brillante registro acuto, come pure nei bassi sempre sonori e mai schiacciati. Oltre a ciò, la Pirozzi ha saputo dar conto di abilità nel maneggiare anche i passi più pianeggianti, come ad esempio nell’aria del quadro secondo, dove alle morbidezza e ai piano del cantabile ha affiancato una cabaletta irosa e fiammeggiante”.

NOTTI MILANESI: NABUCCO ALLA SCALA

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