DiePresse – Un balsamo per le anime operistiche ferite: Anna Pirozzi sulle tracce della Callas
Nel 2023 Anna Pirozzi aveva interpretato Medea per la prima volta ad Atene, in
occasione dell’inizio delle celebrazioni organizzate dall’Opera Nazionale Greca e
dall’intero Paese per il centenario della Callas. Quella data ha ora trovato eco a
Epidauro, dove erano stati invitati anche numerosi critici internazionali, e la Pirozzi ha
reso la serata letteralmente unica, con verve drammatica e allo stesso tempo con
intensità lirica. Nel timbro e nel modo di interpretare, a tratti si aveva l’impressione di
ritrovare direttamente la sua singolare predecessora […] La combinazione di
imponenti esplosioni vocali e furiosa agilità ha suscitato l’entusiasmo del pubblico.


Oper! Magazine – Anna Pirozzi osa il grande salto. Dal momento in cui si toglie il mantello viola dalla bocca ed
emette le prime note, non c’è alcun dubbio sulla sua autorevolezza. La Callas passa in
secondo piano, a volte addirittura del tutto. Non scompare mai del tutto, però, nel
corso della serata. I momenti più intensi della Pirozzi sono quelli di ogni brava cantante
che sappia padroneggiare le sfide della Medea: l’invocazione degli dei dell’Ade, la
grande scena «E che? Io son Medea» fino alla sua morte tra le fiamme e al suo ultimo
saluto a Giasone: «Al sacro fiume io vo! Colà t’aspetta l’ombra mia!», antesignana della minaccia contenuta nel
«O Scarpia, avanti a Dio!» della Tosca. La resa dei conti, dopotutto, arriva solo alla
fine.


Bachtrack – Il peso della serata è ricaduto inevitabilmente su Anna Pirozzi. La sua presenza si
è fatta sentire prima ancora che aprisse bocca: una figura sfuggente, al tempo stesso
donna e semidea, che catturò lo sguardo a metà del primo atto e poi, nel momento
stesso in cui cantò, catturò tutto il resto. «Ah! quale voce», esclama Giasone. E, in
effetti, è stata una sorpresa, incredibilmente vicina alla Callas nel timbro e in un
portamento classico ormai raro al giorno d’oggi. Un fantasma per ben due volte,
all’interno della storia e al di fuori di essa.

Talkclassical – […] Anna Pirozzi era già una Medea fantastica tre anni fa, ma l’esperienza di
quella prima produzione e questa messa in scena classica hanno fatto emergere il
meglio di lei. “Dei tuoi figli” ha messo in luce questa Medea nella sua dimensione più
umana e vulnerabile. Non c’era nessuna strega malvagia, ma solo una moglie e una
madre tradita che chiedeva a Giasone un ultimo sguardo d’amore. Tragico e
commovente. Ho adorato il momento nel secondo atto in cui Medea riflette sul fatto
che Creonte le abbia concesso un ultimo giorno prima dell’esilio e lei risponde: «Va
bene, Medea sa cosa farne…». Il tono di Pirozzi è cambiato all’istante e noi abbiamo
mormorato con aria complice. Ora sarebbe stata la volta della maga… […]
L’uso del «declamato» da parte della Pirozzi nel terzo atto è stato magistrale, con un
sano impiego della voce di petto. Il recitativo era così chiaro nella dizione e
nell’intenzione, e gli attacchi sulle note acute erano decisi e fiammeggianti nel finale.
Questo è sicuramente uno dei grandi ruoli della Pirozzi e spero che possa cantarlo più
spesso. La prossima volta dovrebbero riproporre per lei la «Norma» del 1960.



Euronews – La soprano italiana Anna Pirozzi ha interpretato il ruolo principale, riscuotendo
calorosi applausi sia per la sua interpretazione vocale che per quella drammatica.


Opera actual – Il compito privilegiato e impegnativo di calarsi nei panni della stessa Callas è stato affidato alla
soprano italiana Anna Pirozzi, la quale ha scelto di costruire la propria versione di Medea, partendo
da un temperamento senza dubbio lontano dal modello travolgente dell’artista greca, delineando
una principessa della Colchide che ha convinto grazie al lirismo iridescente che ha conferito al
ruolo in ogni momento, sostenuta da una linea vocale impeccabile, eccellente nei pianissimi e nei
filati, senza dimenticare la necessaria incisività che ha affinato con una voce da vero spinto, che ha
offerto il meglio di sé nel trepidante terzo atto.



Broadway world – La celebre soprano drammatico Anna Pirozzi ha affascinato il pubblico con la sua
interpretazione vocale e la sua presenza scenica, aggiudicandosi una standing ovation

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